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Il Bastone Perfetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo - Il Clubmaker   
Lunedì 15 Marzo 2010 20:15

 

 

Noi golfisti siamo continuamente alla ricerca del bastone più tecnologico e facile da giocare che ci sia, cosa del tutto normale. La maggior parte di noi giocatori in realtà non conosce granchè delle catteristiche di costruzione nè tantomeno della qualità dell'assemblaggio del bastone che stiamo usando, o di quello che ci accingiamo a comperare. Da una parte mancano le informazioni, che le case costruttrici dovrebbero divulgare in maniera più comprensibile; dall'altra manca la curiosità del giocatore di apprendere e di capire se veramente il bastone che sta giocando gli dà un buon risultato, il miglior risultato.

Le case costruttrici, da parte loro, fanno un discorso commerciale tuttavia comprensibile e cioè quello di non puntare alla qualità massima e alla costruzione del bastone su misura, cosa che richiederebbe troppo tempo e denaro, ma bensì puntare alla quantità. Loro devono produrre una attrezzatura che vada bene un po' per tutti, dal giocatore alto a quello basso, da quello attempato a quello giovane cercando di dare qualche combinazione di flessibilità di shaft e forma della testa, così da poter indirizzare il giocatore verso il bastone più giusto. Quello di poter trovare in un solo prodotto diverse combinazioni e caratteristiche è un bel vantaggio...ma fino a lì!

Poco tempo fa ho visitato un negozio di attrezzatura da golf e, involontariamente, ho sentito il dialogo tra un venditore e un giocatore che cercava un Driver nuovo. La prima e unica domanda del venditore è stata: "lei quanto ha di handicap?" pronta la risposta del giocatore "sono 20!" e il commesso "allora 10.5 regular!!" Coraggio?? A chi non è mai successo?? Credo a molti di noi! Questo esempio rispecchia esattamente quanta poca chiarezza e mancanza di informazione c'è attorno a quello che invece è un mondo molto più vasto!

La maggior parte di noi giocatori ormai si fida ciecamente della qualità dei prodotti più famosi e pubblicizzati del mercato, ma semplicemente perchè non può fare altrimenti visto che nessuno ci spiega e dimostra quali e quante sono le possibilità di migliorare un bastone. Quello che scrivo in questo articolo e in tutto questo sito, non ha e non avrà mai lo scopo di denigrare e magnificare un bastone piuttosto che un altro; mi limito solo ad esporre le cose come sono in realtà.

Il bastone perfetto, deve sì essere costruito rispettando le caratteristiche fisiche del giocatore, ma sopratutto rispettando quelle che sono le regole del Clubmaking.

Quando un giocatore mi chiede di controllare se il bastone che ha appena comprato è un buon bastone, ahimè mi trovo spesso a dire le stesse cose.

Quasi tutti i bastoni in commercio sono ottimi bastoni, o perlomeno le marche più conosciute. La qualità dei matalli usati per la testa è quasi sempre ottima, le tipologie di forgiatura sono ormai tutte all'avanguardia, gli shaft sono tutti molto performanti....sulla qualità di ogni singolo componente non si può assolutamte discutere! Molto discutibile invece, lo dico e lo posso dimostrare, è la qualità dell'assemblaggio!

Tornando al giocatore che mi chiede ad esempio di verificare quanto c'è scritto sullo shaft, ovvero la flessibilità, cosa MOLTO importante ai fini del colpo, spesso mi imbatto in valori del tutto sballati. Esiste un apparecchio elettronico, l'analizzatore di frequenza (vedere "Analisi Frequenza Shaft"), che ci fornisce un dato estremamente preciso in merito alla flessibilità dello shaft.

Vi garantisco che finora, in tutti i bastoni che ho analizzato con questa macchina, non ho mai trovato una esatta corrispondenza con quanto riportato sullo shaft. Il bastone regular che hai appena comprato dallo stesso venditore di prima, che ha deciso in base al tuo handicap con quale flessibiltà devi giocare, quasi sicuramente non è affatto regular. Per esperienza direi che può essere di una flessibilità tra la A-flex e la L-flex, ovvero o da senior o da donna. Questo perchè, come dicevo prima, probabilmente è stato male assemblato. Magari lo shaft che quel bastone monta è nato davvero come regular, ma però non è stato tagliato rispettando le relative tabelle di tippin (vedere "Tip Trimming").

La seconda analisi che andrebbe seguita è quella della Linea di Oscillazione. Lo shaft ha una sola unica posizione dove, una volta montato nella sua testa, flette e oscilla in maniera pefettamente lineare (vedere "Flat Line Oscillation"). Ogni shaft, anche uno all'apparenza identico a un altro, ha una unica posizione rispetto alla testa dove deve stare! Anche in seguito a questa verifica, spesso mi imbatto in bastoni da centinaia di euro che oscillano e flettono descrivendo traiettorie tutt'altro che lineari. A discapito di questo, inoltre, adesso costruiscono driver ai quali possiamo girare la testa. Pensiamoci bene...girare la testa...?? Più che girare la testa in realtà giro lo shaft su se stesso, e in una quantità di gradi notevole. Avendo letto il paragrafo sulla linea di oscillazione, possiamo ben immaginare che girare lo shaft su se stesso contribuisce a peggiorarne le capacità di flessione e quindi ad aumentare la possibilità di errore.

Poi arriviamo anche a guardare la lunghezza dei bastoni, grandezza dalla quale si inizia ad assemblare un bastone. Personalmente ritengo che ad incidere sul risultato, quindi sul colpo, sia principalmente la lughezza. La necessità di avere bastone leggeri nasce dal fatto che sono veramente in molti a pensare che così è più facile muoverli velocemente e di conseguenza tirare più lungo. Per questo motivo, tutti i bastoni oggi commercializzati sono tutti molto leggeri, troppo leggeri. Ma cosa c'entra questo con la lunghezza? Se avete letto il paragrafo Swingweight nell'area informativa, saprete che, per poter fare un bastone che sia al minimo possibile del suo peso e senza incidere su una corretta bilanciatura, bisogna farlo più lungo! La casa produttrice ha: una testa che pesa il minimo indispensabile, uno shaft anch'egli leggero e un grip normale. Con questi tre pezzi deve assemblare un attrezzo bilanciato risparmiando al massimo su componenti aggiuntivi (tipo i pesi da bilanciatura) e sulla manodopera di una persona che per ogni ferro prova prima la bilanciatura e nel caso la corregge (ve lo immaginate, per ogni ferro! :-)) Allora che si fa? Si stabilisce qual'è la lughezza necessaria affichè questi tre pezzi vadano d'accordo e il gioco è fatto! Quindi, ritornando a monte, i bastoni "di serie" sono tutti più lunghi di come dovrebbero essere. Magari a uno alto due metri vanno anche bene, peccato che quello stesso ferro viene venduto anche a chi è alto un metro e sessantacinque che, mi spiace per lui, ma quel ferro così lungo lo penalizzerà tantissimo.

Cocludendo il discorso analisi del bastone di serie, direi che....c'era da aspettarselo dopo la premessa fatta. Si è detto che le grandi marche lavorano sulla quantità, quindi spesso a discapito della qualità!

Come sto cercando di spiegare in questo articolo insieme a tanti altri in questo spazio, si può veramente avere molto di più da un bastone "normale". Come già detto tante volte, la nostra paura principale è di non essere in grado di percepire e sfuttare le potenzialità di un bastone rivisto e fatto su misura. Ma vi assicuro che si tratta solo di guardare il risultato con i propri occhi. Il risultato non può far altro che migliorare quando si usa un bastone veramente ben fatto, e questo di per sè accrescerà la fiducia che abbiamo nel nostro gioco e nella nostra attrezzatura.

Le possibilità di personalizzazione poi sono veramente infinite, si tratta di trovare la precisa combinazione di quei componenti che, fra le migliaia in circolazione, sembra costuita apposta per ognuno di noi. Ma non solo. Si tratta anche di trovare un clubmaker che saprà trasformare i vostri bastoni in vere e proprie "armi da combattimento", e per farlo devo avere ogni conoscenza e una pura  passione come biglietto da visita.

Il bastone giusto, quello più adatto a noi golfisti, deve senz'altro rispecchiare le nostre caratteristiche ed assecondare le nostre richieste, ma può anche essere un semplice bastone perfetto. Quel bastone che viene con cura assemblato dal vostro esperto clubmaker. Quel bastone che nel suo processo di assemblaggio passa ogni singolo controllo minuzioso, come se fosse l'unico bastone che avremo nella sacca.  Quell'attrezzo che quando lo impugni, solo al primo piccolo sollevamento che facciamo ci trasmette una sensazione di affidabilità, di potenza e docilità al tempo stesso. Quel bastone talmente ben fatto che abbiamo quasi paura e soggezione di tirare, ma del quale, ancora prima che la pallina scagliata nel primo colpo sia caduta, ci innamoriamo.

Questo è il bastone perfetto!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 20:59
 

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