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Spine Finding PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo - Il Clubmaker   
Mercoledì 10 Marzo 2010 13:01

Le parole Spine Finder o Finding indicano il processo con il quale il clubmaker trova la spinatura in uno shaft. Come abbiamo già visto nei paragrafi informativi, lo spine è una cresta lungo lo shaft che ne influenza notevolmente la modalità di flessione. A questo punto, visto che sto per entrare più nello specifico, posso confidarvi che in realtà ogni shaft può avere uno o più spines! Prima partiamo dal processo tecnico, ovvero da come si fa per capire in che posizione uno shaft flette meglio e quale è l'attrezzo destinato a tale procedura.

Spine Finder

Quello che vedete nella foto è uno Spine Finder, un "trova spinatura", ed è lo strumento che ci consente di piegara uno shaft e al tempo stesso di farlo ruotare liberamente su se stesso, in modo da trovare la posizione di flessione naturale. E' un tubo di acciaio di sezione circolare, con una piccola ala saldata all'esterno per consentirne il fissaggio in una morsa e due cuscinetti incastrati e fissati all'intreno delle estremità del tubo. All'apparenza sembra uno strumento molto semplice, e lo sarebbe anche se non fosse per la qualità dei cuscinetti di cui è provvisto. Questi cuscinetti, nella forma e nella funzionalità, sono in sostanza molto normali; ciò che li rende speciali è la "libertà" con cui si muovono! La ditta Giapponese (guarda caso!) NTN produce i cuscinetti più sensibili e al tempo stesso resistenti del mondo! Per sensibili si intende che sia l'anello interno sia quello esterno girano su loro stessi anche solo con un soffio! Questa loro caratteristica li rende particolarmente indicati all'applicazione in uno Spine Finder, perchè consentono allo shaft di muoversi al loro interno in maniera molto fedele alla sua imperfezione (spine). In sostanza, con un simile spine finder, si può trovare ogni minima imperfezione e variazione nella piegatura di ogni shaft!

Con lo Spine Finder fisso in una morsa, ci accingiamo a infilare uno shaft non montato all'interno di esso facendolo passare per i due cuscinetti, consentendogli di fuoriuscire di circa un pollice. Ricordiamoci che la parte da infalare dello shaft è quella più larga; quella che andrà sotto il grip; il BUTT-END. Fatto questo, avvolgiamo un pezzo di nastro di carta, tipo quello da carrozziere, intorno allo shaft questa volta nella parte finale, nel TIP-END a 4-5 pollici dalla fine dello stesso. A questo punto ci troviamo con lo shaft in posizione orizzontale, sorretto dallo spine finder per il butt-end e con un pezzo di nastro che ci sarà utile per poter segnare con un pennarello la posizione di flessione naturale quando la troveremo.

Prendiamo ora il terzo cuscinetto, uno libero, che posizioneremo "appendendolo" al tip-end; tenendolo con due dita lo tiriamo verso il basso così da trascinarci dietro piegandolo anche lo shaft. A questo punto, essendo sottoposto a una trazione, lo shaft si piegherà; essendo però fermo nello spine finder, ma libero di girare su se stesso, lo vedremo trovare naturalmente una sola posizione: la posizione di flessione naturale. Tenendo lo shaft piegato sempre tramite il cuscinetto, con l'altra mano cerchiamo di farlo girare e quindi di spostarlo dalla sua posizione; noteremo che ogni qual volta lasceremo la presa, lui girerà rapidamente su se stesso e tornerà nella posizione di prima, quella che per la sua costruzione è la miglior posizione per flettere. Dopo esserci sincerati che lo shaft torna sempre a fermarsi nello stesso punto, con il pennarello facciamo una riga nera sul nastro di carta per segnare la posizione di flessione naturale. Durante le nostre prove ci saremo accorti che in uno o più punti lo shaft opponeva resistenza alla nostra spinta, spingendo addirittura il tip-end verso l'altro. Direi che questi punti sono esattamente il contrario di quelli di flessione naturale, punti dove lo shaft in vece che flettere senza sforzo oppone molta resistenza; questi punti sono le spinature, le spines positions.

Mi rendo conto che, spiegata a parole, non è una procedura facile da immaginare. Nell'attesa di realizzare personalmente un video di questa procedura, vi suggerisco di visitare questo link di youtube. E' in inglese ma quello che vedrete vi aiuterà a capire meglio la procedura sopra esposta.

http://www.youtube.com/watch?v=DqlRIiz_OLE

A questo punto abbiamo trovato il punto di flessione naturale e il suo punto opposto a livello di piegatura, lo spine. E adesso cose ce ne facciamo??  :-) E' importante sapere che il punto di flessione naturale indica anche la direzione di montaggio dello shaft. Quando il bastone è in fase dinamica di discesa nell'arco dello swing, questo flette prima all'indietro e poi in avanti rspettivamente appena prima e appena dopo l'impatto con la pallina. Inutile dire che sapere prima in quale posizione uno shaft flette meglio e in maniera più lineare, è un bel vantaggio!! L'operazione di spine finding serve prorpio a questo; cercare in quale direzione lo shaft flette meglio, aiuterà ad ottimizzare la sua linearità e potenza attraverso il contatto con la pallina (perchè è lì che si deve arrivare, al risultato del colpo!).

Per poter arrivare a spiegare tecnicamente come va orientato uno shaft in base alla spinatura, ho bisogno di immaginare che lo shaft visto in sezione, cioè un cerchio, sia come il quadrante di un orologio, così:

Shaft sezione

Ora, immaginiamo che la punta della testa del bastone, indichi le ore 12, così:

Con lo shaft smontato e segnato sul nastro nella posizione che d'ora in poi chiameremo NBP (natural bend position), dobbiamo montare la testa del bastone cercando di posizionare l'NBP a ore 9. Quindi possiamo dedurre che la direzione che la testa segue attraverso il contatto con la pallina, per poter essere lineare e consistente,  deve corrispondere alla direzione dell'NBP. Visivamente, una volta montata correttamente la testa, vedremo lei e lo shaft in questo modo:

Per quanto invece riguarda lo Spine, iniziamo col dire che lo troviamo in pari numero al NBP; shafts con un NBP hanno un solo spine, shafts con due NBP hanno due spines e così via. Questi punti sono sempre a 180 o 90 gradi l'uno rispetto all'altro, e nella foto che segue una piccola dimostrazione di NBP in nero e Spine in rosso.

Ora approfondiamo maggiormente l'argomento dividendo le diverse categorie di shafts e di spinatura che esistono, ricordando sempre che la linea guida di orientamento dello shaft è SEMPRE con la NBP puntata al bersaglio cioè ad ore 9.

Esistono principalmente tre tipi di spinatura che possiamo incontrare:

•SHAFT DI TIPO 1

A questa categoria appartengono principalmente gli shafts in acciaio, i quali hanno solitamente una posizione N (NBP) e una posizione S (spine) e la formula che li denomina è N-180-S. Che vuol dire che NBP è a 180° rispetto a S (spine).

Per questo tipo di shaft si raccomanda di:

Installare con N a ore 9 per una performace di precisione oppure installare N a ore 3 per una performance di distanza

•SHAFT TIPO DUE

A questa categoria appartengono quasi tutti gli shaft in graphite, nei quali troviamo due posizioni S e due posizioni N con la formula di S1-180-S2-N1-180-N2. Il che vuol dire che avremo due S, dove S1 è più rigida di S2, e anche due N, dove N1 è più morbida di N2. Ognuna di queste posizioni si trova a 90 gradi rispetto all'altra.

Pe questo tipo di shaft si raccomanda di:

Installare con N1 a ore 9 e con la sequenza in senso orario di N1-90-S1-90-N2-90-S2-90-N1

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Dicembre 2011 19:05
 

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