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Lo shaft PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo - Il Clubmaker   
Domenica 07 Marzo 2010 08:46

LO SHAFT

Paragrafo 1. Generalità


Nel bastone da golf lo shaft è la canna che collega il grip alla testa e può essere - attualmente - di carbonio o di acciaio. Lo shaft è il MOTORE del bastone da golf; è il componente che negli anni è andato modificandosi e migliorandosi più degli altri due (grip e testa).

 

L’importanza dello shaft è piuttosto semplice da valutare: se noi abbiamo in mano uno shaft adatto alle nostre caratteristiche, possiamo applicargli molti tipi di testa diversi che il risultato cambierà veramente di poco. Se invece usiamo la stessa testa, pur bella che sia, con mille shafts diversi otterremo altrettanti risultati diversi.

 

 

Shaft in carbonio:                                  Shaft in acciaio:

Shaft in graphite Shaft in acciaio

 

Proverò in questa sezione a spiegare perché esistono shaft così diversi tra loro, e quali benefici o malefici possono darci.


Ogni giocatore ha una fisionomia, muscolatura, ossatura, elasticità muscolare e coordinazione mente-corpo diversa da tutti gli altri, ne deriva quindi che ognuno di noi ha uno swing tutto “suo”.

Di conseguenza non ci si può aspettare che le caratteristiche di un singolo shaft vadano bene per tutti.

Esiste il giocatore con uno swing lento, un altro con uno swing veloce, uno con una veloce transazione all’apice del back swing e uno invece che ne ha una lenta e via dicendo.

Proprio per questo motivo la tecnologia si pone al nostro servizio offrendoci svariati tipi di shafts, ognuno dei quali può essere il più adatto a noi e in definitiva essere quello che riesce a muovere la testa del bastone il più velocemente e linearmente (e quindi renderla più performante) possibile in relazione al nostro modo di swingare.

Ma come si fa a capire qual è lo shaft più idoneo al nostro swing e soprattutto, come fa un giocatore a capire se lo shaft che lui sta usando va bene oppure no?

A proposito di questo, mi viene in mente la domanda (che spesso si trasforma in affermazione) che più spesso sento rivolgermi: “ Ma io, la sentirò mai la differenza tra questo shaft e un altro?” Oppure: “Ma tanto io non la sento la differenza!” E’ vero! Il giocatore medio, il dilettante per intenderci, non è in grado di sentire la differenza tra uno shaft e l’altro; a meno che - ovviamente - la differenza sia estremamente percettibile.


L’UNICA COSA IN GRADO DI PERCEPIRE REALMENTE IL GIOCATORE E’ IL RISULTATO DEL SUO COLPO.


Un giocatore non professionista non è in grado di sentire ne tantomeno di spiegare la differenza reale tra due shaft. Saprebbe solo dirmi quale lui sente meglio, quale a lui piace di più. Ma lo dirà solo guardando il risultato, non certo per la sensazione che gli da, perché non gliene da alcuna. O meglio, la buona sensazione è indotta dal risultato e in minima parte dal fatto che quello shaft, essendo adatto a lui, non oppone alcuna resistenza al suo swing.


Esempio: Se io mi provo una camicia, sento subito se è larga-stretta o giusta. Non ho bisogno di essere un sarto per capirlo. Un sarto - tutt'al più - mi potrebbe indicare il motivo per cui una particolare cucitura mi fa percepire stretto o largo quell'indumento. Rimane il fatto che se infilo una camicia lo sento subito se è giusta o meno per me.

 

Quindi il modo migliore per capire quale shaft è più adatto a noi, è provarlo e valutare il risultato. Per capire se lo shaft di cui siamo in possesso è quello migliore o se si può ottimizzare, occorre quindi rivolgersi ad un professionista che può farcene provare diversi per avere termini e paragoni.


Paragrafo 2. La flessibilità


Su questo aspetto si svolgono da sempre svariate discussioni; noi cercheremo quindi di dare alcune notizie asettiche ed inconfutabili che riguardano esclusivamente la tecnicità dell'aspetto.

Possiamo riassumere in gruppi le diverse flessibilità con cui possiamo trovare uno shaft:

Ladies-Flex (L): flessibilità indicata per giocatrice donna

Average-flex (A): flessibilità indicata per giocatore senior

Regular-flex (R): flessibilità standard per uomo

Stiff-flex (S): flessibilità rigida per uomo


Extra Stiff-flex (X): flessibilità molto rigida per uomo

 


Questi valori sono solitamente assegnati in base alla velocità dello swing del giocatore. Sotto questo aspetto siamo tutti piuttosto diversi, e quindi le diverse flessibilità ci aiutano a stabilire quale tra queste può ottimizzare la nostra performance golfistica.


tra le 50 e le 70 miglia orarie si richiede una A-flex o L-Flex

tra le 70 e le 90 miglia orarie si richiede una R-flex

tra le 90 e le 110 miglia orarie si richiede una S-flex

oltre le 110 miglia orarie si richiede una X-flex

 


I “range” di valutazione appena elencati, sono puramente accademici. Cosa vuol dire accademici? Vuol dire che non tengono conto di tutte quelle variabili presenti nello swing dei giocatori, e che in realtà la misurazione non è così semplice tantomeno così categorica come le tabelle dicono.

 

Solitamente per questo tipo di rilevazioni si fa ricorso all'uso di un misuratore di velocità. Questo è perlopiù uno strumento elettronico che misura la velocità del passaggio della testa del bastone. Da questo viene stabilito (senza alcuna logica) quale flessibilità è indicata al giocatore in analisi. Il motivo del "senza logica" è riassumibile in: sapete che se faccio un air-shot (quindi manco la pallina) la velocità del bastone è quasi doppia rispetto a quando la colpisco?

 

Sarebbe quindi molto più logico misurare la velocità ed il tipo di volo della pallina, per avere un riscontro molto più affidabile e veritiero. Per questo occorrono però altre apparecchiature altamente sofisticate (tipo FlightScope o TrackMan) che se usate propriamente possono dare un valido aiuto.



Paragrafo 3. Punto di flessione


Un aspetto importante della flessibilità è DOVE lo shaft flette; questo è un punto lungo lo shaft detto BEND POINT o KICK POINT. Proprio quest’ultimo termine spiega bene il suo significato. Il KICK POINT nello shaft è esattamente il punto dove esso flette per “calciare” la pallina attraverso l’impatto, rilasciando ogni energia accumulata durante la fase discendente (down swing) e trasferendola totalmente alla pallina. Negli shaft in graphite il BEND POINT tende a essere un aspetto di importanza maggiore rispetto a quelli in acciao, proprio perché i primi hanno una torsione maggiore e reagiscono più facilmente durante lo swing; cosa che gli shaft in acciaio fanno proporzionalemente meno. Esiste lo stesso tipo di shaft che la casa costruisce con BEND POINT diversi.


Il BEND POINT può essere:

HIGH: alto, verso la fine dello shaft, verso il grip

MID: medio, nel centro dello shaft

LOW: basso, vicino alla testa

 

Un BEND POINT LOW fa flettere lo shaft in modo da ottenere un volo alto della pallina, perché flettendo maggiormente nella parte bassa ha una azione possiamo dire “a cucchiaio” durante l’impatto. Il BEND POINT LOW, essendo quindi lontano dalle mani e vicino alla testa, aiuta ad aumentare la velocità periferica del bastone e quindi a “frustare” meglio la pallina durante l’impatto. In definitiva uno shaft con BEND POINT LOW è adatto a quei giocatori con uno swing non particolarmente veloce e con un

angolo di discesa tendenzialmente verticale.


Il BEND POINT MID è di gran lunga il più usato di tutti, come d’altra parte tutte le grandezze “neutre”. Lo possiamo trovare in tutti i tipi di flessibilità, ed è il modo di flettere più naturale, neutro e fedele al nostro swing che ci sia. Ovviamente è adatto a quei giocatori con una velocità sostenuta di swing, perché flettendo più vicino al giocatore non

lo aiuta ad incrementare la velocità della testa del bastone, come invece accade con il LOW.


Il BEND POINT HIGH è il meno usato tra i dilettanti. Io stesso non lo consiglierei a nessuno che non superi le 100 miglia orarie di swing. Lo troviamo solo negli shafts destinati ai giocatori professionisti e spesso solo in quelli con flessibilità X. Tuttavia esistono shafts più morbidi con un BEND POINT HIGH e sono consigliati a quei giocatori

che vogliono abbassare il volo di palla, o l’angolo di lancio che dir si voglia.


Nella scelta del vostro shaft, quando vi trovate a leggere quindi dove si trova il BEND POINT ricordate solo questa semplice formula:

L’angolo di lancio è opposto alla posizione del BEND POINT


BEND POINT HIGH          BEND POINT MID           BEND POINT LOW

Angolo di lancio (volo di palla):

BASSO                           MEDIO                              ALTO

 


Paragrafo 4. Torsione

 


Un altro aspetto importante è la TORSIONE dello shaft.

Questa grandezza indica il livello di TORSIONE, espresso in gradi, che lo shaft ha sul suo asse longitudinale. In parole povere indica quanto uno shaft è in grado di torcere su se stesso durante lo swing.

Questo fattore influenza principalmente la posizione della faccia del bastone al momento dell’impatto. Anche qui è difficile determinare quale sia la torsione più adeguata ad un giocatore, se non valutare fino a che valore (espresso in gradi°) i colpi hanno una dispersione contenuta nel cono di lancio ideale. 

Solitamente più lo shaft è rigido, minore sarà la capacità e il grado di torsione dello stesso, e viceversa. Questo perché la rigidità è di frequente relativa allo spessore dello shaft; questo aspetto si può ripercuotere comprensibilmente anche sulla capacità di torsione.

 


Paragrafo 5. Frequenza


Come ultima nota, la flessibilità degli shaft si misura in CPM (Cycle per Minute), oscillazioni al minuto. Questa grandezza può essere misurata solo con un Analizzatore di Frequenza apposito per gli shafts, ed è l’unico valido supporto elettronico in grado di fornire un dato certo sulla flessibilità nominale di uno shaft.

Esistono altri piccoli articoli tecnici nel sito che aiutano ad approfondire minimamente il discorso "frequenza".



Conclusione

 

 

E' difficile scrivere di tutto quello che riguarda lo shaft del bastone da golf: è un mondo troppo vasto e colmo di troppe variabili. Le caratteristiche principali sono brevemente esposte sopra, e forse in maniera neanche troppo comprensibile. Quando provate uno shaft fidatevi delle vostre sensazioni; per esperienza so che spesso sono attendibili. Cercate se potete di valutare i vostri colpi con distacco emotivo verso il costo dello shaft, la fama del marchio, l'essere diverso e più nuovo da quello che avevate prima. Se riuscite, però, fate tutto questo in compagnia di un esperto di attrezzatura: cambiare uno shaft non è come cambiare un grip.


 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Aprile 2013 10:23
 

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